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Yasuke, il “samurai d’ossidiana”

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La recente serie animata prodotta e pubblicata da Netflix rimette sotto i riflettori la figura semi-sconosciuta di Yasuke, un uomo che da schiavo divenne leggenda

La vera storia
Ma partiamo dal Yasuke storico, o meglio, dalle poche informazioni che si hanno.
Bisogna tornare indietro al XVI secolo, durante il periodo Sengoku. Non si conosce la terra d’origine di quest’uomo, che in origine si chiamava Yasufe, ma secondo il testo Histoire ecclésiastique des isles et royaumes du Japon, pubblicato nel 1627 dal gesuita Francois Solier, costui veniva dal Mozambico, ma altre teorie lo vogliono proveniente dal Sudan o dall’Etiopia. Yasuke giunse in Giappone intorno al 1579 come servitore del gesuita italiano Alessandro Valignano e fu probabilmente il primo nero, o comunque uno dei primi a giungere in terra nipponica, al tempo dilaniata da una guerra tra i signori feudali.
Il riferimento più significativo è un diario sopravvissuto fino a noi che è stato tenuto da un guerriero contemporaneo di Yasuke chiamato Matsudaira Ietada(1555-1600). Il diario, noto come Ietada Nikki (“Diario di Ietada” appunto), documentava le esperienze di Ietada dal 1575 al 1594. Ietada descrive Yasuke come un uomo alto circa 190cm e che “la sua pelle era nera come il carbone.” A rendere quasi comico il suo arrivo c’è la storia che vuole Oda Nobunaga, signore della guerra che all’epoca dominava buona parte del paese, il quale, non avendo mai visto un uomo di colore, lo fece spogliare e lavare, convinto che il suo corpo fosse coperto d’inchiostro. Appurata la sua natura si interessò molto a lui e, secondo alcuni racconti, gli diede del denaro. Sta di fatto che in seguito lo liberò, elevandolo al grado di samurai e donandogli anche una casa. Probabilmente è stato il primo straniero a ricevere tale titolo.

Raffigurazione dell’epoca di un uomo di colore (forse Yasuke) lottare.

Il 21 giugno 1582 Yasuke era con il suo signore Oda Nobunaga quando questi venne tradito dal suo generale Akechi Mitsuhide e coinvolto in quello che viene definito l’incidente di Honnō-ji, costringendo quello che era all’epoca l’uomo più potente del Giappone al suicidio. Yasuke riuscì a fuggire con il figlio del suo signore, Oda Nobutada, ma vennero poi catturati dalle truppe di Mitsuhide. Nobutada venne costretto al seppuku mentre Yasuke, disprezzato dal generale traditore, che lo reputava solo una “bestia”, venne consegnato ai gesuiti e di lui si persero le tracce.
Qui si conclude la vera storia di Yasuke.

Nella cultura di massa
Tanti, e più o meno velati, sono i riferimenti a questa figura. Oltre alla già citata serie animata, la figura di Yasuke è alla base del manga Afro Samurai, ed un guerriero dalla pelle scura, chiamato “il samurai d’ossidiana”, è presente nei videogiochi Nioh e Nioh 2, e su di lui è basato il personaggio di Nagoriyuki Nagoriyuki nel videogioco Guilty Gear Strive.